7 ott 2006

IL CARTONE DELLA PIZZA

Allarme sui contenitori per pizze da asporto

www.prontoconsumatore.it/detail.asp?idn=4508

I cartoni da asporto delle pizze conterrebbero sostanze non autorizzate e quindi potenzialmente pericolose per la salute. L’annuncio viene dalla Lega Consumatori Acli Toscana che ha scovato su Internet i risultati di uno studio - condotto dai Laboratori di Ricerche Analitiche (Alimenti ed Ambiente) dell’Università degli Studi di Milano - volto all’identificazione di ftalati in alcuni materiali destinati al contatto con alimenti. I ricercatori di Milano, analizzando diversi contenitori di materiale cellulosico destinati al trasporto di pizza comunemente utilizzati su tutto il territorio nazionale, avrebbero identificato la presenta di una sostanza (il di-isobutilftalato) “in quantità altamente preponderante rispetto a tutti gli altri componenti della frazione volatile evidenziabile (…) già alla temperatura di 60°C (…) simulante la condizione meno drastica di stoccaggio della pizza in fase di ‘home delivery’.” Un fatto molto grave: la direttiva 2004/14/CE, infatti, non contempla questa sostanza tra quelle ammesse per la fabbricazione di contenitori di cartone destinati a venire a contatto con gli alimenti. “Il sospetto - spiegano alla Lega Consumatori Toscana Acli Toscana - è che i cartoni analizzati dai ricercatori di Milano siano stati fabbricati con cellulosa riciclata: una pratica illegale, in quanto la normativa italiana vieta categoricamente l’utilizzo di carta di recupero per i prodotti ‘umidi’ ed impone ai fabbricanti di utilizzare, almeno nello strato di carta che deve venire a contatto con l’alimento, l’uso di pasta di carta vergine.”Il senso di questi divieti è chiaro: impedire la migrazione di composti, potenzialmente pericolosi per la salute umana, dai contenitori di cartone riciclato agli alimenti. Di certo non giova pensare che una pizza fumante, appena uscita dal forno, venga chiusa in una scatola di cartone riciclato per poi finire sulle nostre tavole. Non solo. Ad aggravare le cose c’è anche l’abitudine di consumare la pizza direttamente nel cartone, previo ulteriore riscaldamento nel forno di casa, dopo aver asportato il coperchio della scatola. Prosegue Lega Consumatori Acli Toscana: “Il rito della pizza a domicilio è un’abitudine orami consueta per moltissime famiglie italiane: si calcola infatti che siano circa 1.300.000 le pizze da asporto che ogni giorno finiscono sulle nostre tavole. Tavole alle quali siedono anche numerosi bambini. Il problema è quindi valutare con urgenza l’entità del fenomeno sul territorio ed il grado di pericolosità del di-isobutilftalato, nonché di altre sostanze che potrebbero essere presenti in modo analogo nei cartoni da asporto delle pizze confezionati con materiale riciclato.”Le brutte sorprese, infatti, non finiscono qui. I risultati di un’inchiesta condotta dal settimanale ‘Il Salvagente’ oggi in edicola, mette in luce conferme inquietanti: un laboratorio di Pavia, incaricato di svolgere dei controlli sui cartoni destinati al trasporto di pizza, avrebbe infatti rilevato la presenza di altri pericolosi composti: fenoli, naftaleni e addirittura benzeni. “Quello che più ci sconcerta – conclude Lega Consumatori Acli Toscana – è che l’indagine dei ricercatori di Milano è online dal 22 febbraio 2006. Possibile che in tutto questo tempo nessuno si sia preso la briga di fare dei controlli o di avvisare i consumatori? Evidentemente la vicenda della contaminazione dei cartoni di latte artificiale con l’ITX non ci ha insegnato nulla. Ad ogni modo, lo scorso lunedì abbiamo inviato un fax urgente al Ministero della Salute, allo scopo di chiedere delucidazioni sui controlli. Ancora attendiamo la sua risposta.”

Dal cartone alla pizza passa un carico di veleni
Tratto da “Il Salvagente”

Un milione e trecentomila pizze al giorno escono dal forno, entrano in un astuccio di cartone, pronte per essere portate a casa. Vi restano per molti minuti, il tempo di essere trasportate a destinazione, e, una volta giunte, di essere mangiate nello stesso contenitore. Sempre che non finiscano nei forni di casa per essere riscaldate, sempre negli stessi cartoni, prima di finire in tavola. Un rito, un piacere collettivo per molte famiglie italiane ma, secondo quanto ha scoperto Il Salvagente, anche una fonte di pericolo alimentare non sottovalutabile.Il rischio, in questo caso, è legato proprio alle scatole non a norma che circolano nel nostro paese e rilasciano una quantità enorme di sostanze che non dovrebbero esserci, che alterano innanzitutto l’odore e il sapore dell’alimento. Un elenco di molecole i cui nomi fanno rabbrividire ed evocano timori fortissimi per la salute dei consumatori: benzene, ftalati, fenoli, naftalene. Solo il nome di queste sostanze dovrebbe essere sufficiente per allertare le autorità sanitarie e spingerle ad approfondire la questione. Tanto più che si tratta di composti non ammessi nella carta destinata a venire a contatto con i cibi.
Il primo segnale che molti di questi contenitori siano fuori legge lo dimostra un test di laboratorio di cui siamo entrati in possesso, effettuato qualche mese fa dal laboratorio LabAnalysis di Pavia su campioni prelevati da cartone per pizza, provenienti da quattro fabbriche diverse, una delle quali è tra le leader di mercato del settore. Scopo di queste analisi, compiute seguendo le procedure standard europee, era individuare le cause di quelle che vengono chiamate in linguaggio tecnico “molestia olfattiva” e “molestia gustativa”. Il laboratorio, in parole povere, cercava di stabilire le cause del pungente odore che a volte si avverte aprendo una scatola di pizza, e lo sgradevole, benché leggero, retrogusto che a volte accompagna la degustazione. Gli analisti hanno dunque testato i ritagli dei contenitori nella loro parte interna, quella che viene a contatto con l’alimento, non è stampata e deve essere per legge, almeno nello strato che viene a contatto con l’alimento, di pura cellulosa vergine. I campioni sono stati sottoposti a una corrente di vapore, simulando le condizioni in cui si trova la scatola quando viene a contatto con la pizza appena sfornata, dopo di ché hanno realizzato le prove di migrazione. E i risultati sono stati sorprendenti. Sottoposti alla gascromatografia (ossia a una macchina in grado di leggere i diversi componenti “rilasciati” all’alimento), tutti i cartoni hanno mostrato chiaramente di essere in grado di contaminare il cibo con composti fenolici (almeno sei tipi diversi), individuati nei test di migrazione sia olfattiva che gustativa. A questi si aggiungono diversi benzeni e naftaleni, tutte sostanze il cui utilizzo nell’industria è regolamentato da rigide regole, e che non devono assolutamente venire a contatto con gli alimenti. Le sorprese non sono però finite. Il cromatogramma evidenzia anche la presenza di dietilesilftalato, una sostanza che l’Unione europea ha bandito da tutti gli oggetti di largo consumo, ultimi i cosmetici, per la sua possibile tossicità. Pure se le analisi non riportano in quale quantità questa molecola è passata all’alimento, e dunque non è possibile valutare l’importanza della sua presenza, il solo fatto di trovarla nella pizza è un chiaro segnale di allarme. Tanto più che è proprio il laboratorio a concludere come esistano tutte le evidenze per dichiarare che gli imballaggi analizzati non sono conformi alla normativa vigente.
La conferma Passano i mesi e altri esperti arrivano a una conclusione simile, altrettanto sconcertante. Questa volta a fare la preoccupante scoperta sono gli uomini del laboratorio di Ricerche analitiche alimenti e ambiente dell’Università di Milano diretto dal professor Fernando Tateo. Nella ricerca di ftalati nei contenitori per alimenti l’équipe finisce per analizzare 8 cartoni per la pizza comunemente utilizzati su tutto il territorio nazionale. E trova il di-isobutilftalato “in quantità altamente preponderante rispetto a tutti gli altri componenti della frazione volatile (...) già alla temperatura di 60°”. Così scrivono nella relazione che pubblicano sul sito dell’università il 22 febbraio scorso. Lo ftalato, scrivono i ricercatori, non rientra tra le sostanze autorizzate per la fabbricazione di pellicole di cellulosa. Dunque, ancora una volta, siamo di fronte a contenitori fuori legge. Il laboratorio milanese, interpellato dal Salvagente, non ha voluto rivelare ulteriori particolari sugli esiti delle proprie analisi, ma i risultati confermano l’allarme lanciato diversi mesi prima dalle analisi condotte a Pavia. Ma da dove vengono questi contaminanti? Alcuni tra quelli individuati derivano presumibilmente dalla carta riciclata, usata contrariamente a quanto prevede la legge italiana. Si tratta di collantie sbiancanti (questi ultimi utilizzati per dare al materiale riciclato le caratteristiche della carta vergine) perfettamente in grado di migrare sull’alimento alterandone odore e sapore. Per verificare se la sola presenza di queste sostanze possa essere potenzialmente dannosa per la salute umana, bisogna studiare attentamente le quantità rintracciate, e confrontarle con i limiti fissati dall’Unione europea. Ma nessuno, nonostante almeno una delle due ricerche (quella del laboratorio milanese) sia di dominio pubblico, ha ritenuto opportuno verificare l’innocuità dei contenitori.Nessuna rispostaIl ministero della Salute, interpellato da “Il Salvagente”, non ha ancora fornito una risposta in merito. E ne è preoccupata Linda Grilli, della Legaconsumatori Acli Toscana, che ha segnalato il caso della ricerca dell’Università di Milano sia a Il Salvagente che al ministero: “Stupisce che nessuno si sia ancora preoccupato di approfondidere questa vicenda. I risultati della ricerca milanese sono sul sito del laboratorio da più di un mese, ed evidenziano che i contenitori sono quantomeno fuori legge”, dice la Grilli , che continua: “Non vorrei che, come per il caso Itx, si scopra che le autorità sanitarie, nonostante le allerte, non si siano preoccupate di tutelare la salute del consumatore”. Come fa notare la Grilli , infatti, il timore è che i contenitori contaminati siano molti, visto che i campioni presi in esame dai due laboratori sono piuttosto rappresentativi. Prende atto dell’allarme, invece, Giorgio Bianchini, presidente del Gruppo italiano fabbricanti cartone ondulato. “È evidente che se nei contenitori analizzati è stata rintracciata questa enorme quantità di sostanze”, dice, “questi prodotti sono fabbricati con materiale di riciclo e non sono conformi. La legislazione italiana è, da questo punto di vista, molto rigida. Il nostro è l’unico paese, assieme alla Finlandia, ad avere in questo settore una legislazione molto vincolante. È possibile che qualcuna delle scatole analizzate fosse destinata al mercato estero, dove non ci sono vincoli di questo tipo. Va ricordato, infatti, che l’Italia è uno dei massimi esportatori di cartoni per pizza”. “Mi meraviglierebbe comunque sapere che molte aziende fabbricano contenitori non a norma, perché l’Italia, già diversi anni fa, affrontò un problema del genere, e in seguito agli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità, furono chiuse almeno due grandi aziende. Possibile che oggi altre industrie corrano questo stesso rischio?”. Al momento l’unica cosa chiara è che a correre il rischio sono certamente gli amanti della “pizza da asporto”, poco tutelati da una legislazione che sarà pure all’avanguardia ma che, come si scopre in questa inchiesta, non prevede controlli.

6 ott 2006

VIVA RAI TRE

Ieri sera ho visto una bella trasmissione condotta da Michele Santoro. Si parlava di MAFIA, DI POLITICA e in generale della nostra Italia. Dico nostra e intendo degli italiani onesti. Finalmente qualche giornalista comincia a fare il proprio dovere. Delinquenti e MAFIOSI di merda dovete capire che ci avete rotto le balle.



5 ott 2006

GIUSTIZIA


Non credo che la giustizia possa avere colore politico o credo religioso alla base. L'Italia è pervasa da malcontenti e dal dilagante senso di sfiuducia nei confronti delle istituzioni.

4 ott 2006

SCRIVERE L'AMORE

L’amore, quel coacervo di sentimenti che sovverte abitudini e stili di vita in chi ne è coinvolto e spesso rende stabili a lungo coppie purchè il nobile sentimento sia costantemente alimentato, va tenuto vivo come la fiamma di un camino. La riprova adesso ce la danno due ricercatori del Texas che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Psychological Science: secondo il gruppo di studi, infatti, l’amore per poter durare di più nel tempo ha bisogno non solo di gesti e parole, ma anche della scrittura, quella stessa che nelle ultime generazioni s’è fatta sempre più rara.Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno basato il loro lavoro scientifico sull’osservazione di 86 coppie disposte a sottoporsi al curioso esperimento e da questo è emerso che, quando ad uno dei due componenti della coppia era richiesto di scrivere per 20 minuti al giorno per tre giorni consecutivi delle proprie giornate e delle proprie emozioni, fuori da quelle di coppia, il rapporto durava meno, mentre laddove il partner si dilungava più a lungo, nelle lettere, parlando della loro relazione e progettando insieme il futuro, il rapporto era più stabile e durava più a lungo.Un altro elemento importante scaturiva anche dalla constatazione che parole come “felicità” e “amore”, usate con più frequenza, servivano a rinfocolare e rendere più stabile il rapporto, come dire che in qualsiasi unione, anche la più razionale possibile, quel pizzico di romanticismo non solo non guasterebbe l’unione stessa, ma addirittura l’alimenta fino a renderla (quasi) indissolubile."Le persone che riescono a esprimere di più le loro emozioni, sia nello scritto che direttamente con il partner, hanno una maggiore possibilità di migliorare la longevità della loro relazione", è la conclusion dei ricercatori.

Fonte: Lanci - Psychological Science
Autore: Giuliano Marchese

2 ott 2006

FINANZIARIA (BOZZA)

Finanziaria, cinque aliquote

Detrazioni per palestre e Pc. Gli studenti fuori sede potranno "scaricare" fino a 500 euro d'affitto e Detrazioni per palestre e Pc" Tommaso Padoa Schioppa ROMA - Cinque aliquote, alcune delle quali più base, e nuovi scaglioni di reddito: l'Irpef con la legge Finanziaria appena approvata dal governo viene profondamente modificata, non solo nelle aliquote, ma anche nel meccanismo degli sconti d'imposta. "Il risultato - spiegano gli uffici del viceministro per l'Economia, Vincenzo Visco - è una riduzione delle imposte per oltre il 90% dei contribuenti italiani che vivono con meno di 40.000 euro l'anno lordi". MILIARDI: La manovra muove, complessivamente, 33,4 miliardi. Così distribuiti: 11,9 da riduzioni nel Sistema Stato, 4,6 dagli Enti Locali, 3 miliardi dalla Sanità e 4 di entrate tributarie. Serviranno, in parte (14-15) per il risanamento dei conti pubblici e in parte (18-19) per la ridistribuzione delle risorse e lo sviluppo. LA NUOVA IRPEF: La nuova curva dell'Irpef è così delineata nella nuova legge Finanziaria: aliquota al 23% fino a 15.000 euro di reddito, al 27% oltre 15.000 e fino a 28.000 euro, al 38% oltre 28.000 e fino a 55.000 euro, al 41% oltre 55.000 e fino a 75.000 euro, al 43% oltre i 75.000 euro.
Attualmente le aliquote erano quattro: al 23% fino a 26.000 euro di reddito, del 33% oltre i 26.000 e fino a 33.500 euro, del 39% oltre 33.500 e fino a 100.000 euro, del 43% sopra quest'ultima soglia. LE DETRAZIONI/I FIGLI: I contribuenti con figli a carico pagheranno 800 euro in meno di Irpef, che saliranno a 900 euro per i bambini al di sotto dei 3 anni: scenderanno però gradualmente al salire del reddito. Il meccanismo di sconto torna al passato e prevede detrazioni (che si tolgono dalle imposte dovute) invece che le deduzioni (che abbattono il reddito su cui applicare le imposte) introdotte dal precedente governo. Le nuove detrazioni diminuiranno al salire del reddito, fino ad azzerarsi a 95.000 euro (contro i 78.000 euro precedenti). Meccanismi di aiuto più consistenti sono poi previsti per le famiglie con due o tre figli: le detrazioni arrivano fino alla soglia di reddito di 110.000 e 125.000 euro. LE DETRAZIONI/LA PALESTRA: Per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni, saranno detraibili le spese - fino a 210 euro - sostenute per l'iscrizione e l'abbonamento a piscine, palestre ed altri impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. E' una delle novità del decreto fiscale collegato alla Finanziaria. LE DETRAZIONI/ GLI AFFITTI: Gli studenti universitari fuori sede potranno usufruire di una detraibilità al 19% del canone di locazione fino ad un massimo di 500 Euro. E' una delle novità del decreto fiscale collegato alla Finanziaria. ROTTAMAZIONE/IL FRIGO: Arriva il 'bonus-frigo' e sarà una sorta di rottamazione per cambiare frigoriferi e congelatori più inquinanti: si potrà infatti detrarre il 20% del costo sostenuto, fino ad un massimo di 200 euro, ma solo se l'elettrodomestico sarà "efficiente". ROTTAMAZIONE/ LE CALDAIE: Chi sostituisce la vecchia caldaia con Una nuova meno inquinante o monta un pannello solare, potrà avvantaggiarsi di consistenti sgravi fiscali. Lo prevede il pacchetto energia della finanziaria. Tali agevolazioni fanno parte di tutta una serie di interventi di efficienza energetica nell'edilizia che consentiranno di ridurre le dispersioni termiche del 30-40% e di avere risparmi energetici per 50-100 kilo tep/a (migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio l'anno). CUNEO FISCALE: La riduzione degli oneri fiscali per aziende e lavoratori vale circa 9 miliardi (60% alle imprese, 40% ai dipendenti), ma nel 2007 verrà divisa in due tranche: la prima a febbraio e la seconda a luglio. Dal 2008 andrà a regime. SANITA': Il sistema sanitario italiano dovrà funzionare con 97 miliardi di euro, 3 in meno del previsto. Per questo verranno introdotti dei ticket in cifra fissa (23 euro per le visite e 18 per gli esami clinici) nei casi di chi si reca al pronto soccorso in "codice bianco", cioè senza palese urgenza. Esclusi, comunque, da tutti i ticket, gli esenti. Le regioni che non riusciranno a stare nelle loro quote saranno costrette a introdurre ticket anche sui medicinali. CATASTO: Dal 2007 il catasto passerà ai Comuni con evidenti vantaggi per le finanze locali già verificato nelle prime sperimentazioni. Gli enti locali potranno, se lo riterranno necessario, aumentare l'Ici dello 0,5%. PENSIONI E TFR: Di interventi sulla previdenza (abolizione dello scalone 2008, nuovi parametri legati all'età media ecc.) si riparlerà l'anno prossimo. Il rinvio della questione è stato deciso con i sindacati. L'unico risparmio in materia (2 miliardi) si farà con la chiusura di una delle quattro "finestre" annuali di pensionamento. Resta il contributo di solidarietà per le pensioni di lusso. Viene rilanciata la riforma del Tfr definita dall'ex ministro Maroni e affossata da Berlusconi. Entrerà in vigore dalla metà dell'anno prossimo. A quel momento, i dipendenti dovranno decidere che fare delle loro liquidazioni (Inps, fondi pensione ecc.). La novità che ha fatto arrabbiare le imprese è che il 65% dei Tfr maturati da lavoratori che non sceglieranno di versarli ai fondi pensione dovrà essere versato all'Inps e non resterà nelle casse delle imprese. ALCOLICI: La Finanziaria introduce un divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di 18 anni e divieto totale di vendita e somministrazione (vendita da banco) di alcolici negli autogrill autostradali che attualmente è previsto solo dalle 22.00 alle 6.00.

30 set 2006

LAVORARE DA DIPENDENTE

Elenco le opportunità di lavoro per i giovani e i meno giovani:

1) LAVORO INTERINALE
2) LAVORO A PROGETTO
3) LAVORO CO CO CO E CO CO PRO
4) STAGISTA
5) LAVORO NERO
6) SE VUOI LAVORARE DEVI AVERE LA LAUREA/MASTER/BELLA PRESENZA/INGLESE/ DEVI LECCARE/ESSERE SIMPATICO AI COLLEGHI/NON INCAZZARTI MAI/SEMPRE DISPONIBILE/ DEVI CAPIRE IL CAPO QUANDO HA I CAZZI SUOI/

FLESSIBILITA', ci hanno sempre detto, più flessibilità della schiena per piegarsi a 90 gradi...

28 set 2006

VIAGGI NEL TEMPO

La macchina del tempo esiste ed è in Vaticano di Daniela Ghio -
Il Gazzettino del 3 agosto 2002

Sarebbe nascosta in Vaticano la macchina del tempo inventata da padre Pellegrino Ernetti
La notizia ha del sensazionale: in Vaticano verrebbe tenuta gelosamente nascosta una macchina capace di vedere il passato, attraverso una sorta di televisore. Uno strumento scientifico portentoso e fantastico, che potrebbe divenire pericoloso per l'intera umanità: il "cronovisore”, così si chiama la scoperta, captando gli eventi del passato, li farebbe vedere come si sono realmente svolti, svelando anche rischiosi segreti. La macchina sarebbe stata inventata da un ricercatore italiano, padre Pellegrino Alfredo Maria Ernetti, monaco benedettino, conosciutissimo esorcista, musicologo di fama internazionale e scienziato, vissuto a Venezia, nel convento benedettino dell'isola di San Giorgio Maggiore, dove è morto otto anni fa, nel 1994.A rivelare la scoperta è un libro "bomba" appena pubblicato in Francia, a Parigi, dalle Edizioni Albin Michel: "Le noveau mystère du Vatican" (Il nuovo mistero del Vaticano") del teologo francese padre Francois Brune. Brune è un personaggio assai noto in Francia: professore di teologia, ha pubblicato libri di notevole impegno, accolti sempre con grande interesse anche dalla stampa laica. Il suo nome, come quello della casa editrice, sono una garanzia di serietà scientifica e per questo il volume che ha dedicato al cronovisore ha riaperto congetture e discussioni infuocate, diventando una miscela esplosiva.Della sconvolgente apparecchiatura aveva già parlato intorno agli anni '70 lo stesso padre Ernetti in numerose interviste e pubblicazioni, e ai suoi allievi di prepolifonia al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. La scoperta aveva suscitato un putiferio. Da una parte c'erano infatti sostenitori entusiasti: se era possibile rivedere il passato, la macchina avrebbe sciolto definitivamente tutti i dubbi restanti su eventi fondamentali che avevano cambiato la storia del mondo.Dall'altra c'erano le persone spaventate: il cronovisore poteva rivelarsi uno strumento pericoloso per carpire segreti e mettere a rischio la sicurezza dell'umanità. Le discussioni non finivano mai ed erano soprattutto gli uomini di Chiesa i più coinvolti. Poi improvvisamente il benedettino si trincerò in un rigoroso silenzio, spiegando che aveva ricevuto ordini in proposito dal Vaticano, l'interesse andò lentamente scemando e dopo qualche anno della “macchina del tempo" non si parlò più.Il libro di padre Brune rivela fatti inediti, retroscena incredibili, dettagli sconcertanti, indica nomi di personalità al di sopra di ogni sospetto, di scienziati famosi, indica date, circostanze precise, riporta documenti straordinari, lunghe conversazioni con padre Ernetti e il tutto, cucito insieme, diventa una valanga documentale cui è difficile fare opposizione. Il volume dimostra con dovizia di prove che il cronovisore è realmente esistito, anche se l’argomento è, a detta dello stesso autore, ai limiti della fantascienza. Negli anni '60 un gruppo di scienziati, tra cui padre Pellegrino, sarebbe riuscito a captare le onde visive e sonore del passato concreto ter­restre, con una macchina che sa­rebbe in grado di ricostruire non solo i fatti e i detti della vita di cia­scuno, ma addi­rittura la storia. La scoperta parte da un principio di alta fisica: ciascuno dì noi, a mano a mano che passano i secondi, nelle ore, nei giorni, nei mesi e negli anni della vita presente, lascia dietro di sé come una doppia scia, "visiva e sonora", poiché ogni uomo altro non è che energia visiva e sonora. «Tutta la nostra ''fisionomia" -spiega Ernetti nel saggio "Bibbia, teologia; magia e scienza" del 1987- è energia visiva che si sprigiona da noi, dalla nostra epidermide, e tutte le parole che noi diciamo sono energia sonora. Ora, ogni energia, una volta emessa, non si distrugge più semmai si trasforma, però resta eterna nello spazio aereo. Occorrono strumenti che captino queste energie e le ricostruiscano in maniera tale da ridarci la persona o l'evento storico ricercato: quindi noi avremo tutto il presente nel tempo e nello spazio». Con il cronovisore, racconta Brune, il gruppo di scienziati guidato dal monaco benedettino fece ricerche dapprima su Mussolini, poi su Napoleone, quindi passò ad avvenimenti dell'età romana e assistette alla rappresentazione di alcune famose tragedie. Di una di queste, scritta da Quinto Ennio, che si intitolava "Thiestes" della quale si conosceva solo qualche breve citazione, trascrisse l'intero testo come venne recitato a Roma nel 169 a.C., durante i giochi pubblici in onore di Apollo. Padre Ernetti raccontò a padre Brune di aver visto anche tutto lo svolgimento della Passione, della morte e della Resurrezione di Cristo.Nel suo libro Brune afferma che la macchina, composta da tre gruppi di elementi, si trova “sequestrata" in Vaticano. Padre Ernetti, spaventato dall'importanza incredibile della sua scoperta, si era confidato con i propri superiori e con le autorità vaticane C'era stata una riunione segreta con il papa e poi, di comune accordo, la macchina era stata ritirata e nascosta in Vaticano. A padre Ernetti era stato imposto di non fare più pubbliche dichiarazioni su quell'argomento, ma non gli era stato proibito di parlarne con gli amici in privato. E così aveva confidato tutto all'amico teologo francese. Chi scrive ha conosciuto personalmente padre Ernetti, era un sacerdote dotato di grande carisma e umanità. Una persona semplice e onesta, tutta dedita ai sudi studi sulla prepolifonia, sulla pneumofonia e all’attività di esorcista della diocesi di Venezia, carica che ha ricoperto per quasi trent'anni. Non mi ha mai parlato della macchina del tempo. Del resto oggi nessuno ne sa più niente e tutta la vicenda ha assunto un aspetto davvero misterioso. Forse il volume di Brune porterà finalmente alla luce la realtà.

26 set 2006

POVERO BIN

Bin Laden (Terrorista)
La prima volta che ho visto Bin Laden alla TV è stato il 12 settembre 2001, il giorno dopo il crollo delle torri gemelle. Pensavo fosse un santone da come era vestito. Tutti lo cercavano ma nessuno è mai riuscito a trovarlo e così guerre in Afghanistan e in Iraq. Qualche anno dopo ho scoperto dalla rete, che forse lui era solo un amico di Bush (guardate il film 9/11). Credo che in seguito si sia dato al giornalismo, infatti fra un nascondiglio e l'altro eludendo satelliti militari, CIA, FBI, SERVIZI SEGRETI DI MEZZO MONDO, ONU faceva qualche ripresa video per darci qualche brutta notizia a noi INDEFELI che mandiamo le donne in giro senza veli, invece di farle esplodere nelle piazze affollate di persone. Finalmente ho capito cosa vuol dire GUERRA SANTA cioè guerra per il petrolio. In una trasmissione televisiva, la giornalista Gabanelli ha fatto vedere come le torri sono crollate giù e siccome non sono state buttate giù dagli aerei, lui forse se l'è presa a male e ha deciso di farla finita come attore morendo di tifo. Come attore recitava bene la sua parte. Poi è risorto. Finalmente qualcuno lo ha visto aggirarsi per gli studi televisivi di ALGIASIRA che parlava con BUSH. Bush dal canto suo gli ha risposto che non aveva altre due torri quindi lo ha messo in aspettativa.
Povero Bin un bravo attore disoccupato.

21 set 2006

AUTOVELOX E DINTORNI


Gli autovelox sono rilevatori di velocità con i quali le forze dell'ordine fanno le multe agli ignari automobilisti. IO VORREI SAPERE SE I SOLDI DELLE MULTE SONO DESTINATI alle vittime della STRADA. Se fosse così sarebbe una cosa giusta. Scusate ma che senso ha rilevare la velocità e fare delle multe se poi i soldi vanno nelle tasche di amministratori pubblici e gente del genere (che sappiamo tutti come li gestiscono)? Perché sono vietati i sistemi ANTIAUTOVELOX IN ITALIA ( ma non in tutta europa è così)? Perché un automobilista non può difendersi da una ingiusta contravvenzione? Esistono sistemi antiautovelox , ma in ITALIA sono VIETATI per legge. In Italia le parole LEGGE E GIUSTIZIA non funzionano bene secondo me. Ho trovato un sito molto curato dove spiega tutti i retroscena. Non si insegna il codice della strada con AGGUATI e cose del genere. Ritengo gli autovelox profondamente ILLEGALI, come le case automobilistiche che fanno macchine che vanno oltre ai 200 Km/h. Ritengo che automobilisti NON si nasce e quindi se lo stato vuole insegnare qualcosa è meglio che cambi metodo. Il codice della strada va rivisto; la potenza delle auto va limitata (altro che fare lo spot con Capirossi che va come un matto con la SEAT...), i limiti stessi di velocità vanno rivisti e se proprio si vuole usare l'autovelox almeno lo si usi in modo serio.


http://www.autovelox.net/page.asp

20 set 2006

LA PLASTICA E L'AMBIENTE


Un addittivo accelererebbe la sua degradazione Milano, 6 agosto 2006. I ricercatori dell’industria norvegese Sintef avrebbero scoperto un additivo che accelererebbe la degradazione di due componenti essenziali della plastica: il polietilene e il polipropilene.La notizia contribuisce ad alimentare le speranze di un mondo sottratto alla plastica, anche se gli esperimenti si sono diretti nella degradazione dei costituenti dei normali sacchetti della spesa che contribuiscono essi stessi a danneggiare l’ambiente una volta inutilizzati, vista la grande quantità che ne viene prodotta. Col metodo messo a punto dai ricercatori, sarà possibile degradarli in sole due settimane, con la complicità dell’ossigeno e dei raggi ultravioletti, contro i dodici mesi occorrenti adesso perché la natura, da sola, si liberi del pericoloso intruso.Il processo di degradazione, messo a punto grazie all’additivo scoperto dagli scienziati, rompe le lunghe molecole che compongono la plastica e li rende “digeribili” ai microrganismi presenti nell’aria che, in una settimana, appunto, sono in grado di degradarle del tutto. Un’ottima scoperta che verrà sicuramente estesa anche ad altri componenti sempre in plastica affinchè riescano a liberarci di questo materiale quando non ci serve più.