10 mar 2013
8 feb 2013
7 feb 2013
21 gen 2013
UBUNTU CHE PIACERE
Alla prossima.
25 dic 2012
20 dic 2012
15 feb 2011
15 mar 2010
IL LAVORO
Che cos'è il lavoro nel 2010? Credo sia una parola senza significato. Molti di quelli che leggeranno queste righe penseranno che sia lo sfogo del solito comunista invece è solo una amara verità. Lavorare non serve a niente e ci porterà alla guerra. Lo stipendio medio di un giovane è di 1000 euro al mese e se tutto va bene impiegherà tutta la vita per aquistare casa. Solo i figli della società capitalistica avranno un vero futuro. Se penso a tanti emigranti, partiti dal sud Italia, con valigie di cartone i quali dal niente hanno costruito quello che oggi per noi giovani laureati ci è semplicemente negato dalla politica. La politica decide chi vive e chi muore e in questo caso ha deciso di fare selezione. Togliendo la possibilità di lavorare, si toglie la possibilità di costruire il proprio futuro. Chi aiuta il meccanismo perverso sono sempre coloro che ci guadagnano qualcosa. I servi del potere aiutano ancora a far funzionare sistema. I servi sono chi oggi lavorano loro malgrado per aiutare il potere a schiacciare le fasce più deboli.
3 dic 2009
21 nov 2009
MARRAZZO UN BUON POLITICO
Marrazzo ex governatore della regione Lazio rimane coinvolto in uno scandalo a sfondo sessuale. Per me rimane pur sempre un ottimo politico. Si è dimesso per i suoi sbagli. La vicenda non è chiara.
20 nov 2009
12 nov 2009
29 ott 2009
15 ott 2009
11 ott 2009
8 ott 2009
29 set 2009
23 set 2009
LIBERTA' DI STAMPA

Staffelli-Del Noce, condannato ex direttore Raiuno
ROMA - Ottocento euro di multa per Fabrizio Del Noce, direttore di Raifiction, ritenuto responsabile del reato di lesioni, assoluzione dall'accusa di violenza privata, perché il fatto non sussiste per l'inviato di Striscia la notizia, Valerio Staffelli. Questa la sentenza emessa questa sera dal giudice monocratico di Roma Paola Della Monica dopo due ore di camera di consiglio a conclusione del processo, cominciato nel 2004, sulla lite in diretta tra l'allora direttore di Raiuno e l'inviato del tg satirico di Antonio Ricci che si riferiva a due distinti episodi risalenti al 2003-2004. L'accusa aveva chiesto quattro mesi di reclusione per Valerio Staffelli. I legali di Del Noce, gli avvocati Giandomenico Caiazza e Giuseppe Benedetto, che proporranno appello, avevano chiesto l'assoluzione del proprio assistito perché a loro avviso il direttore di RaiFiction "ha agito per legittima difesa in virtù della violenza privata subita"; nessuna specifica richiesta risarcitoria, rimettendosi al giudice per la valutazione. Gli avvocati Andrea Crighi e Salvatore Piro, difensori di Staffelli, avevano sollecitato l'assoluzione sostenendo che "la petulanza non è violenza privata" e chiesto un risarcimento di 200mila euro.
La lite scoppio' il 30 novembre del 2003, in un ristorante di Roma, per una domanda fatta da Staffelli a Del Noce che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni fatte da Paolo Bonolis circa l'esistenza ''di un regime in Rai''. Del Noce evito' di rispondere. Staffelli fu colpito al volto con un microfono che Del Noce gli aveva strappato di mano. Il secondo episodio, il successivo 20 gennaio, quando l'inviato di 'Striscia' falli' un'intervista a proposito della presenza di un disabile in una trasmissione televisiva. Del Noce e' stato condannato anche al pagamento di 8.000 euro di spese processuali e al pagamento di un risarcimento da quantificare in sede civile.
STAFFELLI, VITTORIA PER TUTTI I GIORNALISTI - ''Questa sentenza e' un bene per tutti noi , per tutti i giornalisti: potremo continuare a fare domande senza aver paura di essere picchiati, la richiesta di condanna a quattro mesi di reclusione mi aveva preoccupato perche' se fosse stata accolta sarebbe stata la fine della liberta' di stampa'': cosi' l'inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, ha commentato dal tribunale la sentenza di assoluzione emessa dal giudice monocratico di Roma, nel giorno in cui Striscia la notizia, di cui e' partita ieri la nuova edizione, segna anche un successo i termini di ascolti. Staffelli poi ha sottolineato la lunghezza del procedimento a suo carico: ''Non ero mai stato in un'aula di tribunale rimango a bocca aperta quando penso che sono passati sei anni da quel giorno - ha detto Staffelli - quando con le immagini tv la cosa poteva essere chiarita e risolta subito: non so perche' il processo sia durato tanto, abbiamo speso molti soldi in viaggi, in avvocati e consulenti. Rifarei tutto cio' che ho fatto, non ho alcun ripensamento e credo che questa sentenza sia un buon auspicio per tutti i giornalisti''. Alla domanda su cosa ne pensa, a proposito della liberta' di stampa, sulle querele di Silvio Berlusconi fatte a Repubblica sulle ''dieci domande al premier'', Staffelli ha risposto: ''La nostra politica e' quella di non commentare il lavoro degli altri. Scusate ancora sono molto emozionato''.
La lite scoppio' il 30 novembre del 2003, in un ristorante di Roma, per una domanda fatta da Staffelli a Del Noce che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni fatte da Paolo Bonolis circa l'esistenza ''di un regime in Rai''. Del Noce evito' di rispondere. Staffelli fu colpito al volto con un microfono che Del Noce gli aveva strappato di mano. Il secondo episodio, il successivo 20 gennaio, quando l'inviato di 'Striscia' falli' un'intervista a proposito della presenza di un disabile in una trasmissione televisiva. Del Noce e' stato condannato anche al pagamento di 8.000 euro di spese processuali e al pagamento di un risarcimento da quantificare in sede civile.
STAFFELLI, VITTORIA PER TUTTI I GIORNALISTI - ''Questa sentenza e' un bene per tutti noi , per tutti i giornalisti: potremo continuare a fare domande senza aver paura di essere picchiati, la richiesta di condanna a quattro mesi di reclusione mi aveva preoccupato perche' se fosse stata accolta sarebbe stata la fine della liberta' di stampa'': cosi' l'inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, ha commentato dal tribunale la sentenza di assoluzione emessa dal giudice monocratico di Roma, nel giorno in cui Striscia la notizia, di cui e' partita ieri la nuova edizione, segna anche un successo i termini di ascolti. Staffelli poi ha sottolineato la lunghezza del procedimento a suo carico: ''Non ero mai stato in un'aula di tribunale rimango a bocca aperta quando penso che sono passati sei anni da quel giorno - ha detto Staffelli - quando con le immagini tv la cosa poteva essere chiarita e risolta subito: non so perche' il processo sia durato tanto, abbiamo speso molti soldi in viaggi, in avvocati e consulenti. Rifarei tutto cio' che ho fatto, non ho alcun ripensamento e credo che questa sentenza sia un buon auspicio per tutti i giornalisti''. Alla domanda su cosa ne pensa, a proposito della liberta' di stampa, sulle querele di Silvio Berlusconi fatte a Repubblica sulle ''dieci domande al premier'', Staffelli ha risposto: ''La nostra politica e' quella di non commentare il lavoro degli altri. Scusate ancora sono molto emozionato''.
21 set 2009
20 set 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)

